Community Days 2014: consigli per una giusta Call For Paper

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Durante gli ultimi eventi targati Community Days, stiamo dando qualche consiglio per inviare delle proposte che abbiano maggiori possibilità di essere scelte. Non ce l'abbiamo con nessuno e scegliamo in maniera che l'agenda sia funzionale, per cui ho deciso di fare questo post, perché il processo sia più chiaro e perché, inoltre, viene comodo linkarlo :)

La CFP dei Community Days 2014 è aperta fino a fine novembre.

Nelle ultime tappe il trend è sempre stato di oltre un centinaio di proposte su una ventina di sessioni disponibili, con punte di quasi 200 per le 50 sessioni di Milano dell'anno scorso. In pratica, avete una possibilità su 4 che la vostra sessione venga scelta. Il primo consiglio? Cercate di mandare un numero non elevato di proposte: non cerchiamo un tuttologo, ma qualcuno che conosca bene un argomento.

Il consiglio principale è di scrivere bene (e in italiano...) titolo e abstract: il 90% di quello che volete trasmetterci lo prendiamo da lì. Spesso capita di vedere un'idea che potenzialmente è buona, accompagnata da un abstract di 3 parole. Il risultato è che non capiamo bene di cosa vorreste parlare in una sessione e, quindi, passiamo ad una proposta dove lo speaker ha cercato di impegnarsi a descrivere di cosa parlerà. Inoltre, noi preferiamo sessioni che non siano state erogate ad altre conferenze, perché crediamo che chi segue una conferenza abbia il diritto, ogni volta che lo fa, di trovare contenuti aggiornati e differenti da un altro evento a cui ha partecipato in precedenza. Ricordate che, quando qualcuno vi ascolta, di fatto vi sta regalando il suo tempo...

Scegliere un argomento interessante: è questo quello che deve guidarvi. In genere le sessioni "introduzione a" non sono così interessanti per il tipo di evento che facciamo e, comunque, sono proposte da tantissime persone: il risultato è, a partità di proposta, che è probabile che lo speaker che se l'aggiudichi sia quello con maggiore esperienza. Non proponete argomenti esoterici o sessioni troppo specifiche, a meno che non vogliate iniziare da una delle sessioni short.

Non serve essere speaker esperti: una buona parte di quelli che prendiamo, specie nell'evento di Milano, è relativamente nuovo in quanto ad esperienza. Ovviamente, tendiamo a privilegiare per questi casi persone che propongano sessioni dai contenuti innovativi: non avrà esperienza come speaker, ma probabilmente porterà quella sull'argomento oggetto della sessione. Se invece non avete mai parlato in pubblico, il consiglio che possiamo darvi è quello di provare prima con uno degli user group o community locali: in caso contrario, rischiereste di bruciarvi, perché nella sale più piccola ci sono almeno 40 persone e l'abitudine a parlare in pubblico fa la differenza. Un buon consiglio è comunque quello di provare "il debutto" ai Community Days, anche se siete già stati speaker negli eventi locali, partendo da sessioni short.

Infine, ricordatevi che state cercando di "venderci" la vostra sessione: cercate di impacchettare bene l'abstract, seguire i consigli che ho cercato di riepilogare, e di mettervi nei nostri panni. Con tantissime proposte che ci passano davanti agli occhi, la vostra deve avere qualcosa per essere notata e scelta.

Buona fortuna, mandate le vostre sessioni e, anche se non doveste essere scelti, fate comunque un salto a vedere come sono e qual è l'atmosfera, perché a Milano quando ci sono i Communty Days l'aria che si respira è unica!

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