Il costo del futuro. Ovvero come essere felici di quello che ci attende.

di Daniele Bochicchio, in PDC,

Mi trovo spesso a parlare con persone quasi frustrate perchè in questo nostro lavoro che ha a che fare con l'informatica è inevitabile rimanere indietro se si perde il "focus" sull'evoluzione della tecnologia.

Perchè passare a Longhorn quando sto bene con XP? Perchè Longhorn deve avere SQL Server su un sistema operativo home? Perchè ASP.NET 2.0 quando sto bene con la 1.0? Perchè il CLR dentro SQL Server? Perchè Indigo? Perchè l'Inter non vince mai niente?

Beh, a parte all'ultima domanda, per cui la risposta è spontanea (e detto da un milanista appare ancora più evidente :D), la risposta alle altre è semplice: signori, si chiama progresso.

Nel 1800 stavano bene a piedi, senza televisione, radio, computer, senza telefono (o telefonino). Io oggi faccio fatica a pensare di stare anche senza una di queste cose. Ci riesco forse per una settimana durante tutto l'anno e l'unica cosa che butterei volentieri, se non fosse che mi serve, è il telefonino :P

Non si tratta di innovazioni inutili, ma semplicemente dell'innegabile leggerezza del progesso, che spazza via le ottime cose che abbiamo fatto fino a due minuti prima. Ieri ragionavo sullo sviluppo dei mobile device, ebbene il mio nuovo palmare ha più RAM e più mhz del mio vecchio computer che usavo all'incirca 4 anni fa. Eppure è 1/15 della grandezza. Potere della tecnologia. E non me ne lamento perchè i vantaggi che ne derivano, per me, sono grandissimi.

E quindi non lamentiamoci se Longhorn vorrà (tra 3 anni...) 1 GB di RAM (io ce l'ho anche ora :) e schede grafiche ultra veloci. Se avrà SQL Server a lavorare per noi (qualcosa di analogo c'è già con il Search Service di XP o equivalenti). Se dovremo rifare le nostre pagine per sfruttare quella grandissima cosa si chiama Master Page. Se faremo un casino tra T-SQL e classi managed :)

Tutto questo si chiama futuro ed essere Early Adopters è un vantaggio di non poco conto. Ci si mette in una posizione, sul mercato, che altri si sognano. Certo bisogna studiare, ma per un geek non è certo un problema. Anzi è un divertimento.

E come dico sempre: che Whidbey sia con te! :)

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