.NET Framework 4.0 beta 1: Workflow Foundation 4.0

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Il nuovo FX 4.0 porta con sé una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda Workflow Foundation: si tratta di un framework nuovo di zecca, sia per quanto riguarda l'engine, che per le librerie e il designer di Visual Studio 2010. Per mantenere la compatibilità con le applicazioni sviluppate fino ad oggi, si è scelto di utilizzare namespace differenti, così che l'utente sia libero di scegliere se avvalersi della nuova tecnologia o continuare ad utilizzare il modello delle versioni 3.x.

Ma quali sono le novità che possono effettivamente spingerci a voltare pagina? Beh, innanzitutto le performance, che fino a questa edizione hanno rappresentato forse il più grande limite di Workflow Foundation. In WF 4.0 sono state apportate numerose ottimizzazioni, sia nell'engine di esecuzione che nei servizi di persistenza (che ora si limitano a persistere solo la parte effettivamente "attiva" del workflow, piuttosto che l'istanza nella sua interezza), che promettono di dare un vero e proprio boost alla scalabilità, raggiungendo guadagni prestazionali anche di un paio di ordini di grandezza superiori alla versione precedente.

La base activity library annovera alcuni nuovi elementi, quali ad esempio un set di elementi specifici per la gestione di collection di oggetti (ClearCollection, AddToCollection, RemoveFromCollection e ExistsInCollection) o ParallelForEach, che consente di eseguire dei task su elementi di una collection in parallelo; altre invece state completamente riviste: è il caso di Parallel, che ora lavora secondo un nuovo algoritmo di scheduling. E' presente un nuovo modello di workflow, chiamato Flowchart, che sostanzialmente permette di superare il limite imposto dai workflow sequenziali, che non consentivano di rimandare il flusso in una posizione precedente a quella attuale. Esso sopperirà temporaneamente alla mancanza della State Machine, non inclusa nella beta, della quale potrà mimare il comportamento grazie alla PickActivity, sostanzialmente l'alter ego in questa versione della vecchia ListenActivity.

La rivoluzione maggiore riguarda però l'architettura, a livello di modello a oggetti, di questo nuovo framework, in cui appaiono per la prima volta i concetti di parametri di input e di output o di variabili. I primi vengono utilizzati per rappresentare i flussi di informazione in ingresso e uscita da un'activity (o da un workflow), mentre le altre svolgono funzioni di storage. Il tutto, ovviamente, offre pieno supporto al databinding e consente un approccio più marcatamente dichiarativo, e meno funzionale, alla realizzazione del workflow stesso. Visual Studio 2010 offre un designer del tutto nuovo, realizzato in WPF, e che consente la realizzazione di progetti sia graficamente che editando direttamente lo Xaml. Da menzionare il supporto all'intellisense già all'interno della property grid, una vera e propria ciliegina sulla torta.

L'ultimo aspetto da citare riguarda l'integrazione con WCF, che in Workflow Foundation 4.0 si spinge oltre quanto già visto nel Framework 3.5. Grazie a WCF, infatti, sarà possibile fornire ai workflow la possibilità di accettare messaggi remoti, costruendo quindi veri e propri servizi in maniera dichiarativa tramite l'uso di activity.

Maggiori informazioni e le informazioni per il download sono disponibili nel nostro mini-sito dedicato al .NET Framework 4.0.

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