WPF 3.5: non è mai troppo tardi

di Daniele Bochicchio, in .NET Framework,

Io nutro un sospetto da un po' di mesi: che il .NET Framework 3.5 durerà un bel po', magari annaffiato da una 3.6 o qualcosa del genere. Più di quello che Hawaii, il nome in codice della prossima versione, abbia mai pensato. Sono sospetti miei, non suffragati dai rumor a cui sono esposto, quindi non sto rivelando niente di segreto, stiamo solo cercando di predirre il futuro, noi Divino Otelma... :D

Scherzi a parte, c'è un fermento tangibile nei vari dev team sul miglioramento del .NET Framework 3.5. E questo è un bene, perchè una RTM è un passaggio, non l'arrivo. Una cosa che ho sempre lamentato a tutti i livelli, quando me ne è stata data la possibilità, è il duplice approccio alla questione WPF. Cercano in tutti i modi di farcelo usare (ed a me piacerebbe anche, ma il problema qui si sposta su un altro versante, more to come later), ci dicono che è il futuro, che è bello, che è tanto fico, che vi risolve tutti i problemi (chiedete a Cristian :)) però se avete mai provato a sviluppare qualcosa in WPF vi siete accorti di due cose.

Nella 3.5 ci sono un po' di cose nuove che tra l'altro sono anche contenute in uno degli articoli dello speciale.

La prima, è che certe funzionalità sono dannatamente lente e/o non usano la GPU che alla fine l'effetto è fastidioso. La seconda è che l'editor che hanno messo in VS è un notepad con la colorazione del codice.

Pare che Sua Eminenza ScottGu (che di recente è diventato anche Vice President - wow, conosco un VP :)) abbia premuto sull'accelleratore. Più che riportare punto per punto le novità, di cui le prime 3 raccolgono tutto il mio interesse a prescindere da WPF, vale la pena sottolineare una cosa: ScottGu è una persona come in Microsoft ce ne vorrebbero di più.

E' lui che ha reso ASP.NET e IIS quello che sono, coordinandone i progetti. Da un paio d'anni ha in mano anche WPF, sono certo che saprà come farlo maturare, perchè lui, e te lo dice candidamente, si sente uno sviluppatore, uno che vuole usare quello che gli sviluppatori normali usano. E se guardate una sua sessione la sua voglia e la sua felicità nel mostrarvi cosa hanno creato (e nell'usarlo) è tangibile.

Quindi, anche se è chiaro che come in tutte le squadre si vince con il collettivo, questo committment su WPF non può che farmi felice. Perchè ho alcuni clienti a cui interessa, altri che per ovvie ragioni legate a Media Center ci si sono buttati (peccato che sia deprecato dall'ultimo SDK in poi, ma questo è un altro discorso) e molti altri che spaventati dalla mole di conoscenza e lavoro manuale ci si sono allontanati dopo i primi approcci.

Di sicuro la "conquista" passa dall'avere un editor decente e questo discorso si applica anche a Silverlight, su cui purtroppo vedo applicare lo stesso approccio, cioè "l'editor prima o poi verrà". E no, Microsoft per anni ci ha fatto vedere quant'è brava a fare IDE visuali, ora non può pretendere che proprio sulle tecnologie dedicate alla UI l'IDE sia un notepad. Expression c'è, è vero, ma avere un solo ambiente è sicuramente più comodo. Expression Web annegato dentro la parte web di VS 2008 docet.

Confidiamo in WPF, non è mai troppo tardi.

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