Prime prove con Atlas

Premessa: rimango dell'opinione che AJAX sia solo fuffa marketing.

Detto questo, ultimamente sto giochicchiando con Atlas perchè insieme con Stefano stiamo lavorando ad un articolo per una rivista.

Rispetto alla prima preview di PDC, concordo con Stefano che è nettamente migliorata, anche come architettura e facilità dìuso.

La cosa che al momento mi ha colpito maggiormente sono gli UpdatePanel, con rendering parziale e trigger collegati. Il che vuol dire poter intercettare un qualsiasi evento di un qualsiasi controllo della pagina ed aggiornare una qualsiasi area (che può contenere, ad esempio, una GridView). Davvero d'effetto.

Continuo a pensare quello che penso, ma almeno mi rendo conto che il modello dichiarativo di Atlas (con extender integrati) è davvero interessante, per uno sviluppatore ASP.NET.

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Commenti
millevolte scrive:
Prime prove con Atlas

salve,

ajax è certamente uno slogan di marketing piuttosto che una tecnologia.

ma tutto questo ha sortito un effetto molto interessante: lo sviluppo di applicazioni lato client e la riscoperta di javascript.

sicuramente la spinta in questo senso permetterà ai progettisti di JS di raffinare il prodotto... chissà magari una VM per JS compilato in BYTECODE. Poi magari sulla spinta un supporto per lo scambio dati tra client e server in modo transazionale e con callback sincronizzate. Certo la possibilità di aprire una porta.... ma si! questa possibilità esiste utilizzando Flash come proxy... chissa quando comincierà il marketing stile ajax, come lo chiameranno flajax?
19/02/2006 ore 15.23
fabicoz scrive:
Prime prove con Atlas

Concordo. Il modello dichiarativo offre un approccio decisamente più agevole. L'utilizzo dei triggers con l'UpdatePanel è anche un concetto molto interessante. Rispetto alla PDC ... è tutto un'altro framework.

Atlas nel complesso mi piace, ma ho comunque i miei dubbi sul reale utilizzo in grossi progetti. Probabilmente, anzi sicuramente, non è ancora una tecnologia matura per questi ambiti.

Ciao
07/02/2006 ore 9.28 | 5 risposte
a_petrozzelli scrive:
Re: Prime prove con Atlas

Visto che state affrontando la stesura di un articolo su Atlas (e dunque di riflesso, le tecnologie necessarie allo sviluppo di una applicazione web di tipo "diverso" dal solito), posso chiedervi di valutare se e come la tecnologia XForms sia posta nei suoi confronti?

Capisco che la richiesta sia un pò "strampalata", ma io da un bel pò di tempo sostengo che XForms potrebbe essere la soluzione ad un bel pò di esigenze attuali e future (http://blogs.ugidotnet.org/a_petrozzelli/archive/2005/08/28/XFormsAsAFoundationForTheNextWebAnnounce.aspx), e mi piacerebbe, nella maniera che riterrete più opportuna, conoscere l'opinione di qualcun'altro (oltre a me).

Grazie,
Alessandro Petrozzelli
07/02/2006 ore 9.49 | 1 risposta
»»»» Daniele Bochicchio scrive:
Re: Prime prove con Atlas

a_petrozzelli wrote:
Visto che state affrontando la stesura di un articolo su Atlas (e dunque di riflesso, le tecnologie necessarie allo sviluppo di una applicazione web di tipo "diverso" dal solito), posso chiedervi di valutare se e come la tecnologia XForms sia posta nei suoi confronti?

sono cose diverse, che hanno obiettivi diversi, benchè in entrambi i casi siamo difronte a tentativi di cambiare l'atuale approccio.
sarà dura che XForms abbia una diffusione, nonostante i suoi vantaggi, perchè la storia XHTML/CSS lo dimostra: gli sviluppatori sono mediamente pigri, "ignoranti" (cioè, ignorano i benefici delle novità) e tutto sommato stano sulla difensiva ("ma come, io lo faccio già così, perchè dovrei cambiare?").
ad XForms poi manca il reale supporto dei browser (ed un accordo su come supportarlo), cosa che AJAX invece già ha.
in sintesi: se fosse stato facile, avremmo già il semantic web, anzichè robe tipo AJAX
07/02/2006 ore 10.09 | 1 risposta
a_petrozzelli scrive:
Re: Prime prove con Atlas

Risposta prontissima...

Vorrei approfondire se hai voglia: quali obiettivi intendono soddisfare e dove sono le distanze tra questi? Sinceramente vorrei portarti sull'argomento che critico maggiormente: l'introduzione di un ennesimo linguaggio di scripting lato client e tutta l'ovvia infrastruttura server non è effettivamente uno scoglio da affrontare per i "pigri" ed "ignoranti" programmatori?
07/02/2006 ore 10.31 | 1 risposta
»»»» Daniele Bochicchio scrive:
Re: Prime prove con Atlas

a_petrozzelli wrote:
Vorrei approfondire se hai voglia: quali obiettivi intendono soddisfare e dove sono le distanze tra questi? Sinceramente vorrei portarti sull'argomento che critico maggiormente: l'introduzione di un ennesimo linguaggio di scripting lato client e tutta l'ovvia infrastruttura server non è effettivamente uno scoglio da affrontare per i "pigri" ed "ignoranti" programmatori?

beh, ma qui sfondi una porta aperta
AJAX ha successo soltanto perchè ci sono toolkit in giro, oggi, che ti consentono di fare cose (Javascript ed XMLHttp) che esistono dal '98 circa e che nessuno fino all'ad 2005 si è reso conto che ci fossero. ora, se non è questo il primo, tipico segno di una moda...
nel caso di Atlas, il 90% delle cose di base le fai senza conoscere neanche mezza riga di Javascript. devo dire che il modello dichiarativo utilizzato è senza dubbio molto interessante, da questo punto di vista. però il limite è sfornare gente che userà AJAX senza avere la benchè minima e pallida idea di cosa in realtà stia facendo
07/02/2006 ore 10.37 | 1 risposta
fabicoz scrive:
Re: Prime prove con Atlas

Daniele Bochicchio ha scritto:
però il limite è sfornare gente che userà AJAX senza avere la benchè minima e pallida idea di cosa in realtà stia facendo


Verissimo.

AJAX ha successo soltanto perchè ci sono toolkit in giro, oggi, che ti consentono di fare cose (Javascript ed XMLHttp) che esistono dal '98 circa e che nessuno fino all'ad 2005 si è reso conto che ci fossero


Io ritengo che la causa di questo gran parlare sia l'implementazione di XmlHttpRequest anche da parte di Mozilla e la quasi contemporanea uscita di GoogleSuggest, forse proprio il primo esempio di uso multi-browser. L'esistenza dell'xmlhttp era nota (forse non ai più) ma era altrettanto evidente il forte legame con IE, una costrizione che poteva portare (sotto tortura?  ) ad un uso esclusivamente legato ad alcune intranet, dove si ha più o meno la certezza dei client usati.
07/02/2006 ore 10.58

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