L'ObjectDataSource che non ti aspetti

di , in PDC,

Ieri sera, prima di tornare in albergo, ho seguito una sessione di livello 400 su ObjectDataSource. Da premettere che secondo me il livello era errato, però i contenuti sono stati comunque interessanti.

L'ODS è l'unico modo sensato, se volete fare applicazioni decenti dal punto di vista dell'architettura, di utilizzare i nuovi data controls di ASP.NET 2.0. Insomma, il SqlDataSource sta lì per far venire bene le demo (ed in effetti mi viene benissimo questa in particolare :D) ma ci hanno insegnato che nel mondo reale si usano le collection e tutto il resto che ormai conoscete a menadito.

Un po' di tempo fa durante una calda sera milanese, per non avere altro meglio da fare, io ed Andrea ci siamo arrovellati sul supporto, in fase di inserimento/modifica/cancellazione, dell'entità anzichè delle sue proprietà. Il motivo è semplice: se cambia qualcosa nella mia entità, non devo stare lì a ricambiare tutto...

Ebbene, la scoperta più importante è che sì, l'ODS è in grado di lavorare direttamente sull'entità, garantendo dunque una certa flessibilità (ed una migliore architettura) all'applicazione.

Per il resto, la sessione mi è servita per ripassarmi un po' di cose: SqlCacheDepedency (vabbè, stendiamo un velo pietoso su cosa è diventa nella RTM...), aggiornamenti sfruttando gli eventi quando si ha bisogno di personalizzazione e più in generale, un po' di dettagli che non fanno mai male ripassare.

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