Chi ha paura dei CSS?

Daniele Bochicchio

di Daniele Bochicchio, in Mondo Web, mercoledì 1 giugno 2005 ore 16.04

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Ogni tanto, come preambolo ai corsi ASP/ASP.NET, mi chiedono una giornata dedicata all'HTML. In realtà, specie negli ultimi tempi, la giornata è concentrata su XHTML e CSS. Da un annetto circa ho smesso del tutto di far vedere demo di impaginazione basate su tabelle. D'altra parte si ottiene la stessa cosa, nel modo giusto, con un foglio di stile. E non si deve neppure ripetere X volte lo stesso codice, basta far riferimento al CSS.

Se questo approccio non spaventa chi di HTML è a digiuno, rende "instabili" quelli che invece hanno (ab)usato di tabelle per l'impaginazione.

Da ex reo confesso, devo dire che non utilizzare le tabelle non solo è giusto, ma un atto dovuto. Ultimamente ho a che fare, per svariati progetti, con la PA, che deve attenersi alla cosìdetta legge Stanca, per l'accessibilità. Se ad una persona comune può sembrare una menata, pensate a questo scenario: utente non vedente con browser vocale.

Provate ad usarne uno con una pagina piena di tabelle. Vi dirà una cosa tipo: "tabella di X righe e Y colonne" per oguna di esse.

Tipicamente un design di questo tipo ne ha almeno 2-3 per pagina: immaginate cosa ne esce fuori. E' proprio il caso di dire che se ne sentono di tutti i colori.

Con l'uso di un CSS, in casi come questi, oltre a ridurre le dimensioni delle pagine (alla file la banda si paga, è utopistico pensare che nonostante oggi ce ne sia molta, come passante, la quantità sia gratuita) si fa in modo che il contenuto sia racchiuso in blocchi (in genere, sono <div>) che un browser vocale, giustamente, ignora (o meglio, interpreta per quello che sono, pause tra contenuti).

Insomma, il succo del discorso è che, tutte le volte che mi sono trovato a parlare di CSS e di table-less, la scusa numero uno è stata "tanto io mi trovo bene con le tabelle". I CSS non sono difficili da imparare e le ultime versioni dei browser li reggono abbastanza bene. Non bisogna averne paura, ma anzi cercare di capirne gli aspetti migliori.

Per certi versi un sacco di sviluppatori ASP "duri" pensano la stessa cosa di ASP.NET. Credo sia chiama paura dell'ignoto.

Tutto questo per dire che, chi è a digiuno di HTML, non ha il minimo problema a capirne subito i vantaggi. E poi sono anni che ce la meniamo con questa separazione di struttura da rappresentazione grafica. Ed i CSS, ironia della sorte, servono proprio a questo.

Qualcuno come me ha cambiato gusti?

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